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16/09/2019, 12:56



Spazi-esterni-"limitati":-consigli-per-sfruttare-al-meglio-balconi-stretti-e-lunghi-
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 Arredare uno spazio outdoor non particolarmente ampio è possibile. Bastano alcuni accorgimenti per creare un’area pratica e adatta ad ogni momento



Arredare uno spazio outdoor non particolarmente ampio è possibile. Bastano alcuni accorgimenti per creare un’area pratica e adatta ad ogni momento

Generalmente quando si parla di arredare di spazi outdoor l’alternativa migliore al giardino viene associata al terrazzo. Tuttavia non tutti hanno la possibilità di disporre di aree verdi/pavimentate all’aperto. O almeno di grandi dimensioni.

Qui entra in gioco il "balconcino", molto diffuso in Italia, caratterizzato da una forma "stretta e lunga". Dunque non proprio l’ideale per inserire arredi solitamente scelti per rendere più belli e confortevoli giardini e terrazze.

Frequentemente viene utilizzato a mo di rispotiglio esterno, essendo appunto uno spazio difficile da organizzare. Tuttavia è fattibile optare per alcuni trucchi pensati prorpio per ambienti più sfruttabili in lunghezza che larghezza e profondità.

Una delle scelte più azzeccate per riuscire a rendere i balconi stretti e lunghi adatti a momenti conviviali e di relax, colazioni, pranzi, apertivi e cene inclusi, è quella che consiste nell’acquisto di tavoli e sedie richiudibili. In tal modo sarà invero possibile utilizzarli per gli scopi appena elencati oltre a poter essere impiegati per altre necessità, più funzionali, a seconda delle esigenze e dei contesti.

Sono consigliati poi anche tappeti a loro volta stretti e lunghi, realizzati in tessuti resistenti anche agli agenti atmosferici, perfetti per dare un tocco accogliente all’esterno in grado di richiamare anche le atmosfere domestiche e, perché no, anche l’arredamento interno.

Tavolinetti di piccole dimensioni posso essere posizionati agli angoli del balcone in modo da ricavare una sorta di mini salotto outdoor. Per tale motivo è preferibile abbinarli a sedute modulari e/o comodi e pratici pouf.

Un dettaglio importante al fine di rendere anche un "balconcino" all’altezza di un giardino, o di una terrazza, è collegato ad un angolo verde: piante rampicanti, piccoli vasi, e "vasi sospesi" (che scendendo da cavi appositamente posizionati dall’alto) garantiscono un tocco green e colorato e dellenote profumate piacevolissime.

Qualora poi si voglia rendere l’atmosfera esterna ancor più caratteristica, accogliente e "magica", si possono apporre delle lucine a filo o delle laternine (magari che si alimentano ad energia solare) per illuminare il balcone, in maniera allegra ed esotica, a partire dalle ore del crepuscolo.

La conformazione allungata di molteplici balconi consente quindi di trovare diverse soluzioni alternative per fare in modo di sfruttare uno spazio esterno della casa fin troppo spesso sottovalutato o utilizzato, più che altro, come magazzino da "arredare" con mobiletti in ferro battuto richiudibili. Sebbene siano sicuramente pratici e utili dovrebbero avere uno spazio marginale e non un "ruolo principale", almeno quando si è interessati a vivere ogni spazio a disposizione della propria casa (o anche ufficio e altri luoghi).

Dividere l’area in questione in zone tematiche (spazi dedicati a una determinata attività) è un buon metodo per capire come organizzare il balcone senza renderlo impraticabile, bensì dotato di green corner, aree relax e postazioni dove consumare pasti a piacimento. Il tutto lasciando libero e comodo accesso alle e dalle porte finestre. Si avrà così un luogo all’aperto per godersi i momenti più disparati e in compagnia di amici e familiari.
09/09/2019, 11:01



Case-all’insegna-del-relax-e-dell’ecosostenibilità-sia-fuori-che-dentro
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 Caratterizzazione, personalizzazione ed equilibrio: i concetti alla base di un ambiente armonioso e rilassante in tutti gli spazi



Caratterizzazione,personalizzazione ed equilibrio: i concetti alla base di un ambiente armoniosoe rilassante in tutti gli spazi

Uno dei temi più a cuore dei trend d’arredamento recentiè quello che implica rispetto attenzione all’ambiente,il tutto all’insegna dell’ecosostenibilità. La nostra filosofia e losviluppo dei nostri lavori si basa a sua volta su tali concetti base.

Tutto ciò non significa tuttavia che ci sia bisogno di rinunciareal comfort sia all’interno che all’esterno delle nostreabitazioni. Al contrario si cerca di responsabilizzare gliacquirenti influenzandoli positivamente nelle scelte correlateal design e all’arredamento delle proprie case (o uffici,locali etc).

Per tale ragione sul mercato stanno sempre piùdominando prodotti sistemi alternativi perdecorare gli ambienti. Si tratta, in particolar modo, di oggetti con grandecapacità di riutilizzo a lungo termine. Nel nostro ultimoarticolo abbiamo affrontato ulteriormente la tematica legata alla riduzionedella plastica monouso, prevista dalla direttiva europea 2019/904.

Dal 2021 invero non potranno più essereimmessi sul mercato oggetti in plastica monouso come posate,piatti, cannucce, aste per palloncini, recipienti per alimenti e per bevande evia dicendo. Già da ora attività commerciali (soprattutto di genere alimentaree alberghiero) hanno iniziato ad eliminare l’oggettistica realizzata inplastica monouso, favorendo alternative ecosostenibili altrettanto pratiche curate alivello estetico.

Il medesimo discorso vale per gli oggetti di design cheè possibile scegliere per arredare case o uffici, nel rispetto dell’ambiente edel benessere di coloro che vivono per la maggior parte deltempo i luoghi del caso. Il cambiamento principale nascetuttavia dagli stili di vita che devono plasmarsi e adattarsial “nuovo mondo” (pensato per salvare quello “vecchio”).

Per facilitare tale meccanismo produttori del settore stannoideando e commerciando prodotti in grado di offrire la migliore risposta possibilealle cosiddette domande del mercato. Ed è in tale ottica chel’outdoor e l’indoor riescono a convivere inmaniera armoniosa, garantendo equilibrio estetico nonché comoditàagli acquirenti/proprietari di immobili.

Si può, per esempio, optare per elementi d’arredo realizzaticon materiali resistenti agli agenti atmosferici il cui pregioulteriore è quello di abbinarsi perfettamente con gli arredi interni, per gustoestetico, funzionalità e comfort. Tutto questo permette anche di potersisbizzarrire con la personalizzazione di un ambiente, seguendo anche un temaunico da seguire sia negli spazi esterni che in quelli interni.

Uniformare caratterizzare lapropria casa (o il luogo che si preferisce) in base alle proprie esigenze,pratiche ed estetiche, è dunque possibile e lo è perfino a buon mercato. Taleprocesso è naturalmente più facilmente attuabile nel caso in cui si disponga diambienti esterni, a prescindere dalla loro metratura. Sono dunque adatti alloscopo anche balconcini oltre alla classica terrazza, giardino o patio etc.

 

 

Si tratta essenzialmente di dare forma e vita a zone nellequali rilassarsi insieme alla famiglia, agli amici e agliospiti in generale, godendo dei momenti liberi e conviviali all’interno dellemura di casa o all’esterno, pur rimanendo nel perimetro dellapropria proprietà. Eliminare la disarmonia tra aree interne edesterne consente di vivere meglio ogni spazio a disposizione, trovando un nesso eun equilibrio a livello di design arredamento.

Non ci si deve dunque dimenticare di scegliere comode sedute,magari rivisitate, create grazie al riciclo di vecchi arredi o di materiali operché no, prodotte seguendo il fai-da-te: si troverà così unulteriore metodo per personalizzare la propria casa,trasformando così anche oggetti destinati ad essere gettati via.

Dare nuova vita a vecchie sedie o vecchi mobili è unmodo creativo ed economico per abbellire gliambienti, utilizzando magari elementi originariamente acquistati per gli spaziesterni, riadattandoli a quelli interni, o viceversa. Inalternativa si può optare per l‘oggettistica frutto della bioplastica oper quella creata grazie alla stampa 3D, la quale permette diconferire ulteriore caratterizzazione all’arredamento,sia outdoor che indoor.

02/09/2019, 13:30



Plastic-free,-la-direttiva-europea-applicata-al-campo-dell’edilizia-e-dell’oggettistica
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 La stampa 3D e l’incredibile potenziale come risorsa alternativa alla plastica



La stampa 3De l’incredibile potenziale come risorsa alternativa alla plastica

In base alla direttiva europea 2019/904 dal 2021 nonpotranno più essere commerciati oggetti in plastica monouso (posate,piatti, cannucce, aste per palloncini, recipienti per alimenti e per bevandeetc). In vista di tale cambiamento molte aziende (specialmente di generealimentare) hanno già iniziato a ridurre il consumo di plastica, eliminando invero coperchi, cannucce, buste ed elementi simili, concedendoli solo surichiesta.

Siamo ormai talmente abituati ad essere circondati dallaplastica che ci sembra impensabile riuscire a fare a meno di molti oggetti d’usocomune e quotidiano. Tuttavia, in attesa dei lorosostituti compostabili, la misura adottata dall’Europa stagià iniziando ad introdurci in un mondo riadatto per combattere il “marinelitter”, ovvero, come spiegato sul sito del Ministero dell’Ambientee della Tutela del territorio e del mare, “un qualsiasi materialesolido persistente, fabbricato o trasformato e in seguito scartato, eliminato,abbandonato o perso in ambiente marino e costiero. Consiste quindi inoggetti costruiti ed adoperati quotidianamente dall’uomo e poi abbandonati opersi lungo la linea di costa ed in mare, compresi quei materiali che, dispersisulla terra ferma, raggiungono il mare attraverso i fiumi, il vento, le acquedi dilavamento e gli scarichi urbani”.

Si parla di oggetti che inquinano inmaniera irreparabile gli ecosistemi, danneggiando ogni forma divita. Come già introdotto nel nostro blog in passato, a partire dallanostra filosofia, esistono fortunatamente metodialternativi per realizzare utensili, strumenti di ogni sorta e perfinocase, complessi residenziali nonché edifici pubblici.

La stampa 3D, oltre ad essere usata per creareelementi di design, sia per interni che esterni, è invero semprepiù impiegata nel campo dell’edilizia riuscendo così anche a rivoluzionare ogniprocesso industriale e produttivo. Si possono sfruttare materiali ematerie prime facilmente reperibili in natura, anche e soprattutto quellicatalogati come “scarti”.

L’aspetto più roseo e promettente è relativo al fatto chepossono essere utilizzati rifiuti veri e propri, in modo da riciclarlie adattarli alle esigenze della costruzione, cosìda riusarli nel campo dell’edilizia all’avanguardia nonchéattenta all’ambiente. Tutto ciò è di vitale importanza specieconsiderando che la plastica, a partire in particolar mododagli anni ’70 in poi, è riuscita ad inserirsi ovunque ein ogni campo: da quello dell’abbigliamento a quello alimentare, daquello dell’arredamento e dell’edilizia a quello informatico, proseguendo conquello dei trasporti, del commercio, dei cosmetici, dell’igiene e viadiscorrendo.

Avendo la capacità di assumere qualsiasi forma e dimensione,in base alle esigenze, gli oggetti di e in plastica sono arrivati a dominare ilnostro mondo, inquinandolo però di anno in anno. Attraverso le stampanti 3D eil processo additivo è tuttavia possibile riciclare i rifiuti (depurati),recuperati nei mari, trasformandoli in materia prima tridimensionale.Altrettanto utilizzabile in ogni campo e adattabile per forma, colore edimensioni riducendo contemporaneamente tempi, costi esprechi.

 

Il cosiddetto settimo continente, ovvero lamastodontica massa di pattume e rifiuti che invade ormai da tempo l’OceanoPacifico, potrebbe in tal modo essere impiegato con profitto, mediante lacrescente industria della stampa 3D. In sostanza esiste un meccanismoalternativo per creare e utilizzare materiali simili alla plastica (inclusigli stessi pregi e sviluppi) in grado di avere anche ciò che alla plasticamanca: la capacità di essere riciclati facilmente.

Il dato è decisamente importante poiché il 75% dellaplastica prodotta nel mondo è già diventata rifiuto e piùdel 40% non può essere riutilizzata. Stando inoltre a quantostimato dal Wwf, la nuova normativa europea che prevede il divietodell’immissione nel mercato della plastica monouso, potrebbe arrivare afar calare la domanda di plastica del 40% entroil 2030.

Oltre alla carta e ai cartoni,riciclabili fino all’80% più la capacità di divenire rifiuticompostabili e, in aggiunta al crescente universo delle bioplastiche (scartidelle lavorazioni agricole e polpa di cellulosa), c’è dunque anche tutta lasfera collegata alla stampa 3D per aiutare il pianeta,migliorare e far progredire il campo dell’edilizia, come quello dell’arredamento edell’oggettistica, senza dimenticarsi mai di salvaguardare l’ambiente.Possiamo quindi tutti, reimparare a stare al mondo, proteggendolo invece diconsumarne le risorse.

 



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