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15/04/2019, 16:36



British-design,-la-risposta-audace-al-minimalismo


 




Parola d’ordine sobrietà vs mix stilistici ed eccentricità d’oltremanica

Sebbene i trend estetici degli ultimi anni, relativi all’arredamento, siano caratterizzati da forti componenti moderate a livello di quantità e oggettistica, e misurate a livello di gusti e nuance, ci sono tipologie di design che escono fuori dagli attuali canoni minimal-chic.

L’Inghilterra e Londra, in particolar modo, ne sono la prova più lampante. A differenza dei decoratori d’interni del resto d’Europa, per la maggiore dediti alla cura del dettaglio in chiave raffinata, molti interior britannici amano rimane sopra le righe.

Un tocco barocco, un elemento moderno, un dettaglio classico e un richiamo all’atmosfera orientale possono invero sposarsi bene. Anche con la tradizione inglese. Naturalmente mai nulla, anche in questo caso, viene lasciato al caso.

Il British design alterna materiali stratificati a tessuti diversi abbinati a loro volta a carte da parati importanti e in grado di ricoprire ruoli da protagoniste. La recente riscoperta dello stile chintz o dei motivi paisley, incapaci di starsene lì a fare a sfondo come le pareti neutre bianche, beige o dai colori pastelli, torna ardito a caratterizzare locali, case, hotel, pub e ristoranti stanchi delle rigorose -e spesso algide- regole minimaliste.

Il rinnovato amore per le fantasie e gli elementi d’arredo di stampo colonialisti consentono di uscire con facilità dagli schemi correlati agli ultimi trend estetici più seguiti nel campo dell’arredamento (di interni come di esterni).

Sia che si ci si ritrovi a prendere un tè o ad accogliere degli ospiti, o anche dei clienti, l’Inghilterra, spesso, preferisce farlo con maggiore audacia e personalità,

pur senza rinnegare la propria tradizione

o qualche elemento fusion più misurato.

Il British design non vuole distinguersi dalle mode attuali per partito preso, è bensì frutto di una filosofia di pensiero, e di arredamento, che non si è mai adeguata in toto a un singolo trend e per un determinato periodo di tempo. Questo ha fatto sì che nascesse uno stile, o meglio che lo “stile inglese” si arricchisse di nuovi elementi, provenienti da altre culture, luoghi e periodi storici combinati tra loro.

Pattern e sfumature differenti e variegate si uniscono così a revival di epoche passate, a loro volte inserite in contesti tradizionalmente legati a mélange e mix di colori, dettagli e richiami più disparati. Il gotico può per esempio convivere con il classico. O anche con l’orientale. E tutto in chiave moderna: sebbene eclettica e non impostata rimane una tipologia stilistica riadatta in ottica attuale.

Non devono dunque sorprendere loft pieni di morbide e accoglienti sedute, a loro volta ricoperte da molteplici tessuti (naturalmente diversi tra loro) o ambienti illuminati in maniera soffusa pur essendo dominati da imponenti e antichi lampadari. Cuscini, tappeti e stoffe eccentriche possono far da padrone a case come a locali. Ogni ambiente può difatti seguire questa filosofia divertente, colorata e piena di personalità.

L’Africa può incontrare componenti europee all’interno della medesima stanza e lo stesso discorso vale per gli esterni: si possono ad esempio abbinare sedie e mobili in legno/bambù e altri materiali naturali a cuscini e stoffe con stampe floreali in stile inglese, o viceversa, abbinarli a tessuti di richiamo africano, indiano o orientale a piacimento, alternando il tutto a statue, dettagli ed elementi luminosi, dal diverso stile e dalla diversa provenienza, nuovamente mescolati tra loro. Il British design è del resto privo di canoni estetici rigidamente imposti.

L’ispirazione può essere tratta dallo stile svedese quanto da quello d’ispirazione barocca. Ovvero, ci si può invero sbizzarrire meno seriosamente e giocare con diverse carte da parati, elementi d’arredo, dettagli che richiamano diverse epoche e regioni del Mondo, senza ricercare ostinatamente la perfezione e l’armonia tipiche di un equilibrio sobrio e minimalista.

La modernità spesso la si crea proprio seguendo tali concetti pur non risultando “sfacciatamente attuali”. Il British design è sostanzialmente una riscoperta della tradizione inglese, inevitabilmente contaminata dall’epoca e dallo stile colonialista, riletta e riadatta secondo le caratteristiche estetiche d’arredo predominanti e contemporanee.



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