linkedin
instagram

Contacts

Contacts

fadeline

+(39)  333 2873 351

mylab3d@outlook.com

p.iva  15209401007

+(39)  333 2873 351

mylab3d@outlook.com

p.iva  15209401007

29/11/2018, 19:01





 



Edifici, strutture, luoghi di aggregazione sociale e culturale costruiti nel rispetto dell’ambiente

La stampa 3D, come analizzato in precedenza, può essere sfruttata in vari campi. Applicarla quello dell’edilizia è più "facile" e comune di quanto si possa pensare e, per tale ragione, sta pian piano riuscendo a rivoluzionare ogni processo industriale e produttivo. Grazie a questo macchinario innovativo è difatti possibile creare virtualmente qualsiasi oggetto. Dai più piccoli e semplici ai più grandi, rifiniti ed elaborati. Ciò permette di dare forma a elementi di design, strumenti utili nel campo della medicina e/o alimentare, fino ad arrivare a ciò che di più indispensabile esista al mondo: una casa.

E le case del futuro sono già qui. Si tratta di quelle che possono essere progettate e soprattutto create grazie alla stampa 3D riducendo costi, tempi e sprechi. Non si parla di fantascienza bensì di realtà. Mediante stampanti specifiche, in grado di dar forma e vere e proprie abitazioni, è ormai possibile sfruttare la produzione additiva appunto per realizzare case. Per farlo si sfruttano al meglio prodotti facilmente rintracciabili in natura, spesso considerati "di scarto", adattandoli alle esigenze della costruzione.

Come la vespa vasaio parte dall’argilla o altri materiali fangosi per crearsi un rifugio, anche l’uomo oggi può "copiare" il medesimo procedimento di stratificazione modulata, utilizzando oltretutto materiali riciclabili, al fine di realizzare complessi di case, edifici, strutture ricreative e punti di ritrovo, importanti sia livello sociale che culturale, il tutto nel rispetto dell’ambiente. Non si tratta di materiali di seconda mano (e più economici in accezione negativa) bensì in grado di ottimizzare i tempi necessari all’edificazione riuscendo anche a far risparmiare notevoli introiti.

Per di più tale innovazione nel campo dell’edilizia consente di poter progettare e concretamente portare a termine case per le popolazione più povere, costrette a vivere in condizioni disagiate, senza un tetto sopra la propria testa. Abbattere i costi è di vitale importanza proprio per tale motivo. Basta pensare che è possibile utilizzare materiali naturali come ad esempio la "terra cruda", additivata con della paglia o del riso, ottenendo una struttura resistente all’acqua e all’umidità. All’interno delle mura si possono inserire sistemi di ventilazione e isolamento.

Per farlo si parte da un lavoro di intreccio e stratificazione ideato digitalmente. Il risultato permette di ridurre l’impatto sull’ambiente e sul costo dei materiali depositati. È fondamentale sottolineare nuovamente questo aspetto affinché si comprenda pienamente la potenzialità di una simile tecnologia, abbinata alle conoscenze attuali dell’uomo e ai processi di costruzione più antichi e meno artificiali possibile, come appunto quello messo a punto dalla vespa vasaio.

Tale ingegnoso insetto viene preso così tanto a modello poiché è il corrispondente in natura della stampa 3D. Partire da un materiale come il fango, la terra o l’argilla, riuscendo a trasformarlo strato dopo strato addensato in un rifugio solido e stabile, ha fatto sì che si prendesse lo spunto per trasformare il medesimo procedimento a dimensione ed esigenza umana.



1

designed_by_MyLab3d

Create a website