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17/12/2018, 18:49





 



Il processo di produzione additiva non è destinato solo alle grandi industrie, alle aziende o ai privati: presto sarà accessibile per tutti

L’utilità della stampa 3D relativa all’utilizzo aziendale e industriale è un dato di fatto. Tuttavia si tende a pensare che tale innovativa tecnologia non sia applicabile anche all’uso domestico o che abbia comunque meno potenziale. Eppure anche credere che si possa dar forma a tutto quel che si immagina, fino a poco tempo fa, era un’utopia.

La stampa 3D, ancora fin troppo poco conosciuta, viene quasi univocamente associata al suo utilizzo nel campo edile, medico, geo-spaziale, o perfino alimentare, tutto complessivamente correlato ad aziende o privati. Tuttavia, se oggigiorno è già possibile usufruire di piattaforme virtuali, in grado di contenere tutto il nostro materiale, come documenti, foto, video etc., perché dovrebbe apparire impossibile la chance di un archivio analogo in grado di passare dal virtuale al reale?

In un futuro non lontano sarà invero fattibile avere una stampante professionale, dai costi più contenuti di quel che si può preventivare, capace di sfruttare la rete web mondiale, in cloud, per dar vita a ciò che ci serve. Si deve immaginare una sorta di teletrasporto multimediale di oggetti. Quando ne avremo bisogno, potremo ottenere ciò di cui necessitiamo scaricandolo, e facendolo inviare per poi condividerlo con gli altri.

Ciò vuol dire che ognuno di noi avrà modo di creare un prodotto in base alle proprie esigenze e ai propri gusti. Il tutto ottimizzando tempi e costi. Non ci si dovrà più preoccupare di disponibilità terminate o dei tempi di spedizioni eccessivi. Allo stesso tempo il rischio di rimanere delusi sarà praticamente nullo poiché saremo noi gli autori dei prodotti che vogliamo.

Il processo di produzione additiva può dunque essere associato all’applicazione casalinga. Tale tecnologia, essendo concretamente innovativa e capace di ridurre costi, tempi e sprechi, naturalmente viene sfruttata in vari campi al fine di migliorare la qualità di vita dell’essere umano, nel rispetto dell’ambiente. Ma già in origine è stata ideata per agevolare i consumatori “di tutti i giorni”.

Molte aziende da qualche tempo usano questo sistema avanguardista, inviandosi file e pezzi di ricambio. La svolta del futuro, un futuro davvero prossimo, sta nel fatto che tale meccanismo potrà essere applicato all’uso domestico, ed è un qualcosa di talmente fattibile che in alcune parti del mondo avviene già. Soprattutto in America, grazie ad alcuni studenti dell’Università di San Diego.

La stampa 3D permette di creare oggetti fondendo filamenti, senza spendere un capitale, visto e considerato che i polimeri utilizzati derivano da materiali naturali, come la terra o l’argilla ma anche da piante e grano. Una volta avviata la macchina, mediante il processo additivo, quindi strato per strato, si combina un movimento orizzontale a quello verticale del piano di stampa, creando quel che si è scelto di creare.

Per ovviare le possibili problematiche, relative alle dimensioni degli oggetti realizzati, si possono assemblare quelli più piccoli per dar forma a quelli più grandi, proprio come già facciamo montando un mobile. Potrebbe anche essere considerato come il meccanismo più vicino a quello delle costruzioni. Il prodotto finale, che si otterrà in un materiale molto simile alla plastica, tatticamente e visivamente parlando, è comunque garantito.

Inoltre il procedimento è facile e già noto: si può stampare grazie al Wi-Fi, a Ethernet o alle porte USB. Proprio come quando utilizziamo una chiavetta USB portando a stampare documenti e foto. La differenza sta nel fatto che ora potremo essere noi a crearla. In base ai nostri gusti estetici e cromatici. Lo stesso discorso vale per gli oggetti più disparati: dai bicchieri ai vasi, dai giocattoli alle cover per smartphone, dai soprammobili alle lampade, fino a piatti, cornici, portachiavi, contenitori e via dicendo.

Tutto questo è possibile perché il principio è sempre lo stesso. Si parte invero da un file, dunque un modello 3D digitale, ben definito in fase di progettazione, il quale viene inviato in cloud a disposizione mondiale. Ha così inizio il processo di stampa che consente di dare forme anche agli oggetti più complessi, poiché grazie al meccanismo di stratificazione, verranno modellati con precisione tutti i lineamenti e le curve, seguendo meticolosamente il design stabilito nel file. Ne verrà fuori un prodotto pulito, ben definito in ogni punto, dall’aspetto e dalla consistenza resistente. Scelto e ideato, in tutto e per tutto, da noi stessi.



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