linkedin
instagram

Contacts

Contacts

fadeline

+(39)  333 2873 351

mylab3d@outlook.com

p.iva  15209401007

+(39)  333 2873 351

mylab3d@outlook.com

p.iva  15209401007

23/01/2019, 07:34





 



Le fasi della creazione di oggetti tridimensionali mediante produzione additiva: ideazione, progettazione, scelta del materiale e realizzazione del prodotto



Quando si afferma che grazie alla stampa 3D e al relativo processo di progettazione, è possibile dare forma alle proprie idee, non si esagera. Si può praticamente realizzare qualunque cosa si desideri: basta pensarla, progettarla e infine crearla.

Per farlo, affidandosi a professionisti del settore, non si deve dimenticare uno dei passaggi fondamentali: la scelta del materiale con il quale si andrà a modellare il prodotto. Una volta ultimata la fase iniziale, ovvero quella più concettuale, nella quale si passa dal pensiero al disegno, è molto importante pensare a tale aspetto.

Prima di procedere con la seconda fase, quella relativa alla concretizzazione, nonché ultimazione del prodotto, si deve pensare al materiale con il quale esso verrà plasmato. Tutto questo ha grande rilevanza poiché dovrà corrispondere a molteplici caratteristiche non solo collegate alla resa estetica.

Un prodotto può essere difatti essere creato scegliendo un materiale in grado di renderlo liscio o ruvido, oppure lucido o opaco, levigato o zigrinato in base a linee semplici o sinuose da seguire, e via dicendo.

Tuttavia, se si vuole ottenere un pezzo, soprattutto meccanico, capace di sopportare anche sollecitazioni, allora si dovranno preferire materiali adatti a tale scopo, come ad esempio Nylon, Carbonio, Leghe etc.

I materiali disponibili per la stampa 3D rientrano oggi in una vasta gamma, forniti in diversi stati come polvere, resine, granuli, filamenti, pellets e via discorrendo. Il Nylon (o Poliammide) in genere viene utilizzato in forma di filamento per il processo FDM o FFF. Si tratta di un materiale plastico capace di essere al contempo flessibile, forte e durevole e può essere sfruttato in varie tonalità.

Già nella prima metà del XX secolo si parlava del Nylon, attraverso un celebre slogan, come di una "fibra robusta come l’acciaio, sottile come una ragnatela, eppure più elastica di tutte le comuni fibre naturali". Inoltre, se combinato con l’alluminio in polvere, produce l’Alumide, caratterizzato da una superficie granulosa che può comunque essere levigata in fase di rifinitura. Si presta bene anche ad essere rivestito o sottoposto a sabbiatura, copertura e riverniciatura.

Un’altra plastica utilizzata frequentemente per la stampa 3D è l’ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene) per merito della sua robustezza, della capacità di mantenere allo stesso tempo leggerezza, e per l’ampia disponibilità cromatica. Ci sono poi materiali più in grado, rispetto ad altri, di sopportare temperature elevate mentre altri sono perfino biodegradabili, come il PLA (Acido Polilattico). Ce ne sono poi di ulteriormente flessibili e/o resistenti.

Tra i vari materiali possono essere impiegati anche quelli come la ceramica, l’argilla o la carta stessa. Altri ancora possono essere creati specificatamente per l’utilizzo in campo medico, edile o alimentare. L’importante, dunque, è non sottovalutare la rilevanza che ricopre la fase inerente alla scelta del materiale, fondamentale per la migliore realizzazione possibile del prodotto che si vuole ottenere.



1

designed_by_MyLab3d

Create a website