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05/02/2019, 01:24





 



Pensare smart e light per ottimizzare gli spazi rendendo pratici e accoglienti anche gli ambienti più piccoli

Le nuove generazioni, i cosiddetti millennials, hanno imparato ad ottimizzare gli spazi al fine di rendere la propria casa un ambiente dove poter vivere, lavorare e rilassarsi allo stesso tempo. Sono riuscirti a farlo nonostante le aree ristrette dovute dalla modalità “sharing economy” imposta dai tempi nei quali viviamo.

Proprio per seguire il principio del risparmio, fondamentale per gettare le basi solide di un futuro da auto-garantirsi, i giovani condividono tutto: dai mezzi di trasporto alle abitazioni. Anche eseguendo poi il passo successivo, caratterizzato dalla conquista di uno spazio personale, il più delle volte si tende a optare per una casa piccola. Ma funzionale.

Le esigenze si combinano così con le nuove tendenze del design e danno vita a un nuovo modo di interpretare il concetto di ambiente da vivere, arredare e “occupare” nella maniera migliore. Sfruttare ogni spazio è invero di vitale importanza. E lo è altrettanto riuscirci senza rendere la casa piena e soffocante.

Si cerca quindi di creare un rifugio pratico e allo stesso tempo confortante, dall’aspetto quasi minimal capace però di essere anche superaccessoriato. In tale contesto si inserisce il concetto del micro-living, soluzione ideale sia per coloro che scelgono di vivere da soli che per gli altri che vogliono invece continuare a condividere con altre persone mezzi, oggetti e, appunto, appartamenti.

In entrambi i casi non mancano sia aree autonome, pensate per il singolo individuo, che zone comuni dove passare il tempo con gli ospiti (o i coinquilini). Privacy e intimità devono dunque essere garantite senza andare a discapito degli ambienti condivisibili. Pertanto ne consegue che tali ambienti risultino smart, ovvero semplificati e modulati per risultare utili a soddisfare la necessità richiesta.

Il micro-living è quello spazio riservato alla condivisione non invadente né prevaricante. Tutto si fonda su un principio: si deve minimizzare per massimizzare. Utilizzare nel modo più vantaggioso possibile i metri quadri che si hanno a disposizione. Sfruttare del tutto gli spazi, sia orizzontali che verticali, rendendoli funzionali (usandoli come contenitori) ed esteticamente curati (utilizzandoli anche come superfici dove poggiare piantine, cornici, diffusori ambientali, lampade, soprammobili etc).

Arredamenti ideali per ambienti ristretti sono poi costituiti dalla realizzazione di mini angoli verdi domestici, studiati bene in base alla modalità in cui la luce entra nell’abitazione. L’inserimento di piccole oasi d’ossigeno, per la casa stessa e per chi la abita, ricoprono un ruolo importante essendo pensati per diminuire lo stress quotidiano e diffondere un senso immediato di benessere. Sono inoltre soluzioni perfette per comunicare il proprio gusto relativo al design grazie a vasi e oggetti simili dallo stile personale, moderno, essenziale.

Il concetto di open space è altrettanto rilevante. Si parla difatti di un’area multifunzionale, capace di correlare efficientemente tra loro ambienti diversi, come cucina, soggiorno e altri luoghi dell’abitazione. Il famoso living, o micro-living, da rendere pratico, agibile e accogliente. In questo caso diventano fondamentali elementi d’arredo in grado di trasformarsi: tavoli allungabili o a parete, mobili estensibili e/o estraibili, pouf da utilizzare sia per sedersi che per arredare e anche contenere oggetti (in base alla forma e al modello scelto). Tutto deve sapersi adattare in base alla situazione e al contesto.

Pareti a vetro e ampi (o molteplici) specchi sono ulteriori espedienti per conferire agli ambienti una maggiore grandezza. Tavolini bassi e a più ripiani, da abbinare a tappeti dai colori e dalle dimensioni contenuti, nonché a divani e/o poltrone che seguono i medesimi prìncipi estetici, aiuteranno a rendere il micro-living sia pratico che accogliente.

Combinare i nuovi elementi di arredo che rientrano nelle ultime tendenze come l’industrial style o il rustrial, aiuta sicuramente a trasformare aree mini in luoghi curati e sfruttati al meglio. In tal senso si può invero optare per arredi in legno o metallo, inserire soppalchi, utilizzare mansarde, armadi contenitori, divano-letti e pedane salvaspazio.

Si prosegue illuminando in maniera intelligente, ovvero dosando sapientemente luci soffuse e luci intense, poi inserendo elementi capaci di dare ampiezza e respiro a ogni singola stanza, preferendo tonalità tenue, perfette per assolvere tali compiti. Le piccole metrature devono perciò seguire una filosofia smart e light che però non equivale ad andare a discapito di fattori quali il calore, il senso di accoglienza o la personalizzazione di una casa.

Le librerie, ad esempio, possono diventare perfette sia per inserirci libri, riviste, documenti e faldoni, sia per essere utilizzate, grazie ai molteplici ripiani, come basi per cornici, ninnoli, piccoli vasi o qualsiasi altro oggetto in grado di comunicare lo stile individualee di raccontare le tappe delle proprie vite.

Lo stile rustico e quello contemporaneo possono sposarsi benissimo aiutando a realizzare tale scopo. Altrettanto perfettamente possono combinarsi elementi industriali con quelli metropolitani.

Ogni ambiente, in sostanza, seguendo le accortezze del pensiero e dell’arredamento “smart e light”, può trasformarsi in unluogo accogliente, funzionale e caratterizzato dai gusti personali.





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