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24/03/2019, 19:47





 



Come dare forma e (nuova) vita agli workspace nel rispetto dei lavoratori, dell’ambiente e del risparmio a lungo termine


Arredare da zero o ristrutturare un ufficio al fine di rimetterlo a nuovo, rendendolo più funzionale, è un’operazione che può essere attuata anche a prezzi accessibili, senza rinunciare a un ottimo risultato. Come? Ingegnandosi, sfruttando risorse e materiali giusti.

Trasformare un ambiente di lavoro in un luogo accogliente e al contempo stimolante, il cui obiettivo è il benessere dei dipendenti (e anche del clienti nel caso degli uffici pubblici) è di vitale importanza. Anche per la resa lavorativa. Spunti interessanti per attuare cambiamenti pertinenti includono attenzione agli spazi personali, corretta illuminazione, open space comuni confortevoli e comodi arredi/sedute.

Per distendere gli animi dalla sensazione di oppressione e pressione, dovuta agli spazi ristretti ed eccessivamente ravvicinati, è bene studiare soluzioni pratiche per garantire a ogni individuo la giusta misura di privacy. Ridurre lo sgradevole inquinamento acustico altrui consente, tra i diversi vantaggi, di concentrarsi meglio sul proprio lavoro.

Spesso sono sufficienti alcuni abili accorgimenti, volti a rendere l’ambiente più ampio e luminoso, magari reso più piacevole anche dall’inserimento di qualche green-corner. Pensare “smart” e arredare secondo una filosofia semplice e light, proprio come vogliono le ultime tendenze estetiche del settore, può davvero rendere gli uffici luoghi agevoli ed energizzanti.

A livello concreto è possibile optare per cabine/box insonorizzate, perfette per separare e ricavare zone all’interno dell quali svolgere la propria mansione in tutta tranquillità, senza essere però tagliati fuori dal mondo. Focalizzarsi sulla lettura o la stesura di un testo, seguire operazioni, effettuare e ricevere chiamate normali/videochiamate di lavoro e perfino ricevere i clienti, garantirà così una sorta di mini-spazio-professionale privato nel quale rendere al meglio, riducendo fastidiose interruzioni/distrazioni, spesso dovute ai consueti nonché continui rumori da ufficio.

Altre accortezze da prendere in considerazione sono relative all’illuminazione: dove e quando possibile è preferibile optare per la luce naturale, abbinandola a lampade LED a risparmio energetico, con incremento di luminosità graduale e in linea con i principi relativi alla tutela dell’ambiente. Meglio evitare gli ormai superati neon, rei di consumare più del dovuto (erroneamente si tende a credere che lo facciano solo in fase di accensione) e provocare spesso emicranie e cefalee di natura oftalmica.

Rendere il luogo di lavoro multifunzionale è molto importante. Tuttavia farlo a discapito degli stessi dipendenti è controproducente.

Per tale ragione si deve ragionare a lungo termine, realizzando di volta in volta piccole migliorie. Si otterranno così spazi dinamici e vissuti nelle giuste misure. Al fine di operare modifiche, anche periodicamente, si possono sfruttare materiali ad hoc in grado di assicurare, in base alla funzione da svolgere, isolamento acustico, illuminazione e flessibilità.

Si deve per esempio optare per superfici in grado di non ostruire l’ingresso della luce naturale. Ce ne sono molteplici, dalle varie caratteristiche, consistenza, densità e scopi. La plastica riciclata per esempio è perfetta per i pannelli insonorizzanti mentre quelli in policarbonato traslucido sono pratici e leggeri, perfetti per non catalizzare e/o offuscare la luce solare.

Esiste un design ideale per ogni luogo e ambiente. A patto che si comprenda l’enorme importanza relativa alla capacità di dosare sapientemente ogni elemento: dall’abbinamento dei colori all’inserimento di oggetti funzionali, anche belli da vedere. Dalla scelta di arredi e sedute confortevoli a quella di macchinari adeguati. Dalla selezione dei materiali adatti alla grande attenzione riservata all’illuminazione. Ogni singolo fattore contribuisce a creare un workspace capace di rispettare l’ambiente e soprattutto la componente psicofisica correlata al benessere del lavoratore.

Aspetto fin troppo spesso sottovalutato, o addirittura ignorato, in favore di politiche aziendali poco interessate agli individui in qualità di persone con necessità e diritti incontestabili. Si consiglia pertanto di prestare orecchio ai suggerimenti degli stessi lavoratori, a prescindere dal ruolo ricoperto, in modo da creare in toto un ambiente di lavoro smart, light, funzionale ed efficiente sotto tutti i punti di vista.

Dopotutto il design parte sempre dalla testa e dalla necessità di rendere un qualsiasi luogo al meglio delle sue possibilità.



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