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01/04/2019, 16:53





 



L’incontro tra occidente e oriente: un connubio vincente non solo a tavola!


Recentemente abbiamo parlato dell’importanza del design per valorizzare sia piccoli ambienti sia quelli più spaziosi (specie se esterni), seguendo anche le linee delle ultime tendenze estetiche, tra le quali spicca un’attenzione particolare riservata a vari mix di tipologie di arredamento.

Proprio in chiave fusion ci occuperemo ora di uno stile sempre più predominante, tra case e locali, ovvero quello caratterizzato dai colori, dalle forme e dalle atmosfere orientali. In particolar modo, in quest’ottica, si inserisce lo stile d’arredo nipponico in quanto sinonimo di eleganza, misura, gusto e calore.

Ed è con tale stile che ritroviamo alcuni dettagli esaminati in precedenza, ovvero l’uso di materiali naturali, il riempimento degli spazi studiato per essere sia bello che funzionale, la presenza di green corner, le linee pulite e l’inconfondibile tocco minimal arricchito da dettagli unici e mai casuali. Di grande rilevanza anche in questa visione d’arredo è inevitabilmente la presenza degli open space.

La sensazione rilassante correlata ai colori e ai profumi orientali non deve mai mancare senza correre tuttavia il rischio di eccedere. MyLab3D ha per esempio ideato una linea di umidificatori ambientali, a ultrasuoni, in grado di rimanere dall’aspetto e presenza raffinata e non ingombrante. Ideale per la cromo e l’aroma terapia, svolge inoltre la funzione di lampada LED, rilasciando nell’aria essenze a piacimento.

In questo caso le eleganti linee dell’umidificatore si ispirano a quelle dei templi di Bangkok e fanno invero parte della collezione #Thai; questo a riprova del fatto che è possibile ideare, creare e ovviamente reperire oggetti dal design orientale da inserire in un contesto che vuole appunto richiamare determinate atmosfere.

Si deve tenere a mente il principio che anche in quest’ottica è importante dar vita a un processo stilistico in grado di rendere ogni ambiente unico, legandolo tuttavia a tutti gli altri (in base a un criterio estetico-funzionale), interi o esterni che siano. Tornano perciò a essere vivamente consigliate vetrate e spiragli dai quali far filtrare la luce nonché ideali per mostrare una vista 100% incentrata sulla natura.

La contaminazione culturale deve essere sempre vista come un arricchimento poiché l’incontro tra mondi diversi può dar vita a cose uniche e straordinarie. In ogni campo. Per tale ragione il fusion design, che lega l’occidente all’oriente, ha quel sapore inconfondibile multietnico, in grado di sorprendere perfino la più scettica delle persone.

Le sedute devono essere comode ma non ingombranti. Si può difatti pensare al comfort pur ragionando in chiave minimal. I mobili non devono essere troppo attaccati tra loro altrimenti creeranno un senso di confusione e oppressione poco piacevole.

No anche all’accozzaglia di colori: meglio preferire nuance calde e accoglienti, in contrasto e al tempo stesso in armonia con il bianco o beige, con l’aggiunta qualche sfumatura intensa sul nero, sull’oro e/o sul rosso.

Si sposeranno sempre bene con gli elementi verdi sparsi (che scendono dal soffitto, ricoprono una o più pareti, sbucano da vasi di varie forme e dimensioni etc.).

Accompagnare il tutto con ciottoli, pietre o piccoli elementi d’acqua permette inoltre di creare dei piccoli e meravigliosi angoli zen.

Da abbinare alle sedute sono ideali tavolini bassi magari accompagnati da tanti cuscini: ci si potrà anche accomodare direttamente su di essi per consumare un pasto o bere una bevanda rigenerante. In questo modo non si rinuncerà né alla comodità né allo spazio.

Si può ottimizzare in tal senso optando anche per le stuoie mentre per creare privacy e separare gli ambienti si possono scegliere divisori richiudibili, pratici a loro volta elementi d’arredo pur slegandoli dalla funzione originaria. Per quel che concerne la scelta dei materiali è bene prediligere quelli naturali, soprattutto il legno. No invece a lastre o elementi di metallo e a tutti quei componenti che richiamano invece

lo stile Industrial e/o Rustrial.

L’illuminazione, come sempre, ha un ruolo di spicco. Sì a quella naturale purché non sia accecante. Sì a elementi luminosi dalle forme e dai materiali studiati per conferire agli ambienti una luce soffusa. Sono ideali ad esempio lampade verticali o anche sferiche (specie quelle che scendono dal soffitto rimanendo “sospese” sulle sedute e/o sui tavoli) in carta di riso semitrasparente o in altri materiali dal richiamo tipicamente orientale.

Certamente è importante anche seguire quello che poi è di fatto il proprio gusto personale, aggiungendo dettagli e tocchi “unici nel loro genere”. Ciò che conta è tenere presenti alcune regole se si vuol rendere un ambiente orientaleggiante: la bellezza è legata al senso della misura che a sua volta si lega perfettamente alla praticità. L’opulenza e l’ostentazione sono controproducenti. Del resto si tratta di un design pensato per essere accogliente, rilassante (no dunque al caos, anche a quello visivo), comodo, funzionale e distensivo.



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